Piccoli Energumeni Tour (7 Maggio 2016)

Mangoni in Born To Be Abramo

Luca Mangoni in una delle sue mise più eccentriche durante “Born To Be Abramo”

Gli EELST non deludono. Mai

Avete presente quelle band e quei cantanti di cui siete fan da una vita – concetto molto soggettivo, per qualcuno si parla davvero di tutta una vita, per qualcun altro è una manciata d’anni che affonda le sue radici in periodi chiave, come l’adolescenza, di quelli che si appiccicano al tuo modo di vedere il mondo e lo condizionano, che tu te ne renda conto oppure no?

Ecco, io gli EELST li ho conosciuti dodici anni fa, più o meno in questo periodo dell’anno, quando Radio Deejay passava a palla Shpalman, e sono stata folgorata sulla via di Damasco dei miei interessi musicali, ho comprato Cicciput – che so tutt’ora praticamente a memoria – e ho cominciato piano piano a ricostruire la storia di una band musicale che aveva fatto e fa tutt’ora davvero tanto.

Poter finalmente dopo tanti anni assistere a un loro concerto dal vivo è stato un evento da mettere nella bacheca dei ricordi insieme al Robbie Williams dell’estate scorsa – da aggiungere al lato “fatto” della lista “cose da fare prima di morire o che muoia il tuo artista preferito” (momento di scaramanzia).

Cosa ne penso del concerto? Che, beh, è stato spettacolare a dir poco.

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One Direction Story (2012)

Titolo: One Direction Story  One Direction Story Cover
Genere:  Biografia, Non Fiction
Anno di uscita:  2012
Casa editrice: Sperling & Kupfer (ITA)
Autore: Danny White
Consigliato:  FATE VOBIS

Sottotitolo “100% Unofficial” e la precisazione mi sembra doverosa, perché non so neanche quanto alta sia l’attendibilità del tut…

Frena, frena, andiamo dall’inizio, prima che qualcuno chiami l’ambulanza vedendo il soggetto di questo post.

Allora, posso dire che tutto è cominciato a Marzo quando, complici i neuroni andati a farsi benedire, ho preso una mezza cotta deficiente per Zayn, sì sì, quello degli One Direction e la mia amyketta del cuore, del fare e delle riforme ha ben pensato di spedirmi per il compleanno LA BIOGRAFIA DEGLI ONE DIRECTION.

L’edizione con la sovraccoperta, cioè, che sta pazza CHISSÀ QUANTI SOLDI HA BUTTATO PER FARMI UN REGALO “IRONICO” ma comunque.

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Muse – Drones World Tour (18 Luglio 2015)

Muse Live 2015

Ieri sera, sempre a Capannelle, sempre per “Rock in Roma”, s’è svolta l’unica tappa italiana dei Muse per la promozione del nuovo album “Drones”.

È stato il delirio.

No, sul serio. Ricordate quando qualche post precedente dicevo che l’organizzazione era migliorata e si stava abbastanza bene sul prato, coi tappetini? Well, the statement I made was calculated but, man, was I bad at math.

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Fenomenologia di un talent show

Martedì 30 Giugno 2015 io e mia sorella, in piena atmosfera da cazzeggio estivo (no, in realtà lei aveva poco spazio per la baldoria fra un esame e l’altro) ci siamo ritrovate, complici anche la vicinanza del posto alla nostra abitazione, a partecipare come pubblico non pagante ma applaudente all’ultimo giorno di selezioni davanti ai giudici per la nona edizione di X-Factor.

Ora, io non posso fare un resoconto dettagliato di chi ha detto cosa e cosa ha fatto quell’altro. Il programma era registrato, andrà in onda a Settembre su SKY, ci è stato detto che le foto si potevano fare solo fuori o prima dell’inizio della registrazione e guai a chi trasgrediva. E io mi sono resa conto che sono troppo giovane e troppo disoccupata per pagare una terribile multa al signor Murdoch in persona, perché ho avuto la lingua troppo lunga e ho cantato prima del tempo (e pure fuori dal palco).

Però posso fare una serie di considerazioni spicciole, molto personali e molto faziose su ciò che ho visto della famosa “macchina televisiva” in azione e sulle modalità di svolgimento di un talent (almeno in uno dei suoi stadi iniziali).

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“Plurale Unico” – Samuele Bersani (30/05/2015)

Plurale Unico - Samuele Bersani

Ieri sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma si è tenuto un concerto di Samuele Bersani un po’ particolare. “Plurale Unico” non era infatti un one-man show, una tappa semplicemente dedicata alle opere del cantautore. Che poi i concerti di Samuele Bersani non siano mai “semplicemente” le sue canzoni e la sua musica ma siano anche il gruppo che lo accompagna, i discorsi che rivolge al suo pubblico di affezionati e non, i racconti estemporanei con cui spiega il modo in cui le sue canzoni nascono e crescono, è assodato.

“Plurale Unico” però aveva qualcosa in più e quel qualcosa era negli ospiti – amici e colleghi – che hanno accompagnato Samuele sul palco in una scaletta fatta di alcuni (impossibile citare tutta la sua discografia in due sole ore, purtroppo) dei brani che non necessariamente e non solo sono i suoi maggiori “successi di pubblico” ma sicuramente sono canzoni a cui è ancora molto legato, nonostante gli anni che passano.

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